giovedì, 24 maggio 2007

SEX CRIMES AND THE HOMOSEXUALS?
 
Nel mio precedente intervento, pur mantenendo uno stile tutto sommato leggero, ho introdotto tre elementi di analisi che reputo fondamentali ai fini di una compiuta confutazione non tanto delle notizie presentate dall’accrocco gazzettiero della BBC intitolato “Sex crimes and the Vatican” quanto dell’ideologia che ne ispira oggi la presentazione in Italia e che, per altri versi, ne costituisce il telaio, il tessuto connettivo. E’ noto, invero, come l’informazione sia un’elaborazione autonoma, della quale i fatti costituiscono lo spunto e il cui fine ultimo non è tanto quello di “rendere noto” quanto quello di “rendersi nota”. Non saranno i fatti, quindi, che andrò a contestare ma l’informazione che sui fatti è stata elaborata a partire da una ben precisa ideologia. Questo anche per ribadire un concetto che, da studioso, mi è particolarmente caro: l’informazione sta alla conoscenza come l’ideologia sta alla filosofia. Non a caso il kitsch metafisico del quale ho ripetutamente parlato in passato utilizza l’informazione come fondamento dell’esperienza, provocando una ridondanza culturale del giornalismo, e l’ideologia come modello intellettuale unico, dal quale deriva l’enfasi retorica del merito rispetto al metodo.
I tre elementi di analisi, che riporto ora in via preliminare, sono: 
1)      la responsabilità morale e culturale della diffusione della pedofilia non è di sicuro ascrivibile al cristianesimo – cattolico, ortodosso o riformato che sia – che, anzi, l’ha sempre apertamente, decisamente e coerentemente avversata, anche nella sua forma più ambigua – la pederastia – molto in voga nel mondo pagano e oggetto, in epoche più recenti, di nostalgie classicheggianti da parte, guarda caso, di omosessuali dichiarati come Wilde o Gide;
2)      la responsabilità morale e culturale della diffusione della pedofilia, alla quale il cristianesimo, proponendo un’idea di uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio e una morale sessuale conseguente, ha sempre posto un freno, è certamente da addebitare alla cosiddetta “liberazione sessuale” che, per bocca di guru come A. Kinsey, guarda caso pedofilo, ha inteso affermare un’idea neopagana dell’uomo fondata sull’apologia di una presunta naturalità fatta di istinti e pulsioni irrazionali, insofferente a qualsiasi limite deontologico e soggetta paradossalmente alla schiavitù di una libertà inconsapevole; 
3)      un approccio intellettualmente onesto non può non rilevare che proprio quel mondo laico-omosessuale che oggi si dimostra tanto severo in materia di pedofilia (sollecitudine tardiva ma comunque lodevole se non fosse anche sospetta perché a orologeria) si è sempre mostrato in passato possibilista, culturalmente connivente quando non pedofilo praticante:si sono dunque convertiti – loro, i laidi cantori dell’ideale classico della pederastia, loro, per anni compagni di merende di NAMBLA – oppure, indifferenti come al solito alla sorte delle piccole vittime dell’amore libero, le stanno oggi stuprando anche mediaticamente col solo scopo di gettare un po’ di fango sullo scomodo e, ahiloro, popolarissimo Benedetto XVI?
Premesso ciò, definita la reale portata culturale dell’accusa e avanzati legittimi dubbi sulla buona fede di questi nuovi farisei (mi punge vaghezza anzi di dedicarmi a tempo perso a una bella inchiesta giornalistica speculare, magari intitolata “Sex crimes and the homosexuals”), vediamo di smontare rapidamente la bufala della BBC.
Dico subito che il documentario mostra una penosa ignoranza in materia di diritto canonico. La Chiesa Cattolica, com’è noto a chi non fa il gazzettiere tanto nello Stivale quanto nella perfida Albione, ha un proprio diritto penale, che regola il giudizio e le condanne dei sacerdoti. Tale diritto, che prevede pene che vanno dalla sospensione a divinis fino alla scomunica vera e propria, non si sovrappone mai alle leggi dello stato e non le esclude, configurandosi solo come fonte di un giudizio diverso e parallelo.
In quest’ambito, nell’aprile del 2001, Giovanni Paolo II rese pubblica la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela” contenente le norme per l’attribuzione di alcuni processi penali canonici alla Congregazione per la dottrina della Fede e di altri, invece, ai tribunali diocesani. Il cardinale Joseph Ratzinger, all’epoca prefetto per la Congregazione della dottrina della Fede, pubblicò il mese successivo la lettera De delictis gravioribus”, che non è altro che una sorta di regolamento di esecuzione delle norme stabilite dal Papa.
Su questo atto ufficiale i solerti giornalisti della BBC speculano con risibile imperizia presentandolo in primo luogo come un documento segreto, laddove esso era invece presente il 18 maggio 2001 sia sul bollettino ufficiale della Santa Sede che sul sito del Vaticano, quindi dimenticando di ricordare che non si trattava di un’iniziativa autonoma del cardinale Ratzinger ma di un atto dovuto, necessario a dare applicazione alle norme stabilite in prima persona da Giovanni Paolo II, e infine facendo credere al popolo dei gonzi (e degli stronzi, mi si passi l’ardire) che l’affermazione contenuta nel documento, secondo cui alcuni crimini più gravi, tra i quali la pedofilia, sono sottoposti alla giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede (tra l’altro proprio per evitare che eventuali amicizie in loco dell’imputato possano in qualche modo ammorbidire l’azione del tribunale), vada interpretata come un invito ai vescovi a occultare quei delitti alla giustizia secolare, riservandoli al solo tribunale ecclesiastico. Sia chiaro: questo è chiaramente falso, basta saper leggere. I contenuti dell’istruzione riguardano solo ed esclusivamente la ripartizione delle materie per singoli tribunali e ai sensi del solo diritto canonico, quindi al di fuori di qualsiasi rapporto con la giustizia penale secolare. La BBC specula sull’uso dell’aggettivo “esclusiva” dando a intendere che suggerisca la volontà di sottrarre quei delitti, tenendoli nascosti, alla competenza dei tribunali secolari, laddove siano anche penalmente rilevanti (l’atto di un prete che va a letto con una donna consenziente, per esempio, non lo è), mentre invece vuole solo affermare l’esclusione della competenza degli altri tribunali ecclesiastici su certe materie più gravi, ovviamente, lo ripeto per gli eventuali lobotomizzati all’ascolto, ai sensi e nei limiti del solo diritto canonico.
Questi giornalisti da avanspettacolo, però, non contenti della triplice figuraccia rimediata, insistono e puntano l’occhiolino strabico sulla nota n. 3 dello stesso documento, dov’è citata l’istruzione Crimen sollicitationis” promulgata dall’allora Sant’Uffizio nel marzo 1962, sotto il pontificato di Giovanni XXIII. Tale istruzione, NON EMANATA DAL CARDINALE RATZINGER, CHE ALL’EPOCA FACEVA SOLO IL PROFESSORE DI TEOLOGIA IN GERMANIA, E CHE NON SI OCCUPAVA COMUNQUE DI PEDOFILIA MA DELL’ABUSO DEL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE DA PARTE DEI SACERDOTI AL FINE DI STABILIRE RELAZIONI SESSUALI CON LE LORO PENITENTI, ordinava che i relativi processi canonici si svolgessero a porte chiuse, al fine di tutelare gli imputati, in caso d’innocenza, le vittime e anche i testimoni. E’ opportuno rilevare che, oltre a non avere nulla a che fare con la pedofilia, la disposizione riguardava, anche in questo caso, i soli procedimenti canonici, e che da nessuna parte stava scritto che, nel caso tali abusi avessero anche rilievo penale per la giurisdizione secolare, dovessero essere in qualche modo occultati. C’era anzi l’obbligo dichiarato di denuncia, pena la scomunica, per chiunque fosse venuto a conoscenza di fatti simili. In conclusione: dichiarare che i processi canonici a carico di sacerdoti accusati di usare del sacramento della confessione per porre in essere relazioni sessuali con le penitenti dovessero svolgersi a porte chiuse, non significava in alcun modo manifestare la volontà di sottrarre gli stessi sacerdoti, nel caso avessero commesso atti rilevanti anche per la giustizia penale secolare, ai relativi tribunali civili. 
Nel documento del 2001, firmato da Ratzinger, venivano poi adottate norme canoniche – sottolineo canoniche, perché di questo e solo di questo stiamo parlando - più rigide proprio per i casi di pedofilia, a partire dall’ampliamento dei normali termini di prescrizione fino al compimento da parte della vittima addirittura del ventottesimo anno d’età. Con ciò la Chiesa dimostrava e dimostra, contrariamente a quanto lascia intendere il documentario, l’intenzione chiara e ferma di perseguire la pedofilia senza alcuna tolleranza anche nell’ambito della propria disciplina interna.
D’altro canto, la nomina a prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede di un uomo come il cardinale William J. Levada, notoriamente implacabile nei confronti dei preti pedofili, conferma tale atteggiamento.
Per quanto riguarda, infine, gli eventuali ostacoli posti da singoli vescovi alle doverose inchieste delle autorità giudiziarie secolari sulla base di considerazioni di opportunità forse comprensibili ma in alcun modo condivisibili, Benedetto XVI si è espresso chiaramente e più di una volta, dichiarandole inaccettabili (si veda, per esempio, l’allocuzione ai vescovi irlandesi del 28 ottobre scorso).
Come si può verificare, a patto di andarsi a leggere davvero i documenti citati dall’inchiesta giornalistica della BBC, si tratta di una bufala di proporzioni colossali, tessuta giocando sulla confusione degli ambiti, sull’ambiguità delle parole e sulla dabbenaggine delle persone. Un’indegna ostentazione mediatica di malafede e d’ignoranza dinanzi alla quale non si può e non si deve rimanere inerti. La libertà di parola e d’informazione non è libertà di diffamazione e di menzogna. Chi fosse interessato ad aiutarmi a raccogliere un dossier - puntuale, minuzioso, accanito e assolutamente veritiero - intitolato appunto “Sex crimes and the homosexuals” (l’editore, ve l’assicuro, si trova di corsa), può farsi avanti, perché è tempo di dare a questi infami calunniatori la lezione che si meritano, usando per una volta i loro stessi metodi.
postato da: claraevallensis alle ore 21:36 | link | commenti (120)
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Commenti
#1   24 Maggio 2007 - 21:40
 
Condivisibile o no, è la prima critica intelligente che leggo a riguardo di questi argomenti. D'ora in poi, tutte le puttanate che dicono i clericali mi sembreranno ancor più grasse
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#2   24 Maggio 2007 - 22:48
 
A proposito di "p*********", come dice il tizio quassopra (il solo a reputarle tali: vatti a leggere l'articolo di Galli su "Avvenire" e poi ne riparliamo), parliamo un po' di Vendola, per esempio...
O di quei parlamentari che se ne vanno in Thailandia...
Caro Bernardo, complimenti per l'argomentazione acuta, in particolare per la prima parte in cui smonta la retorica dell'informazione che salva l'umanità (due campioni della quale,da prendere a bersaglio, mi sembrano Mentana e Lerner). Ma che possiamo aspettarci da gente che è andata a ritirare fuori Braibanti per fargli dare un vitalizio?
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#3   24 Maggio 2007 - 23:00
 
É la prima vera spiegazione sull'argomento e mettero' il link da me, che ho cercato con pochi risultati, di rispondere alle accuse degli "ideologi" di sinistra.
A Vendola e Busi io aggiungerei anche Pasolini, perché, anche si trattava di pederastia e non pedofilia, per me é uguale. Andava con dei minori, pagandoli, dunque corrompendoli.
Lontana
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#4   24 Maggio 2007 - 23:05
 
Lo sapevate che Santoro da studente al liceo di Salerno lo chiamavano "il piccolo Che Guevara" e ci provava con le ragazze, ma lo mandavano via perché aveva l'alito cattivo?
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#5   25 Maggio 2007 - 00:05
 
Sai un fatto, Bernardo? Quando ci informano degli abusi sui minori i giornalai si ricordano spesso, spessisimo, di rivelare il mestiere, il sesso, l'età (ingegnere, 58 enne, prete 85 enne, etc.) ma omettono spesso, spessisimo, praticamente sempre, di far luce sull'identità sessuale che -chissà perché- per le bassezze rimane celata, per contro si può invece sventolare orgogliosamente, pittati e incipriati, a bordo dei gai carrozzoni. E tale identità che fa pure cul-tura mettiamocela, no? E mettiamola dunque questa identità se identifica!
E' un fatto statistico, no?

Questo, secondo me, è palesemente foffo, un tristo figuro con ambizioni frustrate di dominatore, sicuramente con pancetta, criptorchidismo e micropene.

(ANSA) 9 MAG-Arrestato per pedofilia un 59enne dirigente di una scuola statale di Cologno Monzese, tesserato come allenatore di calcio per minorenni. Dopo una segnalazione degli specialisti informatici di Telefono Arcobaleno gli investigatori del Nucleo investigativo telematico di Siracusa sono risaliti al gestore di una videoteca per pedofili e ai pagamenti fatti dall'Italia per accedervi. Tra questi, quelli del dirigente che, interrogato, ha ammesso di essere sessualmente attratto dai bambini.

Quanto a connivenze e protezioni, secondo voi quanti bei maramaldi, siti anche in alto loco, rendono attuabile l'apertura e la gestione segreta di una videoteca pedofila?
Quanti bei maramaldi del corpo docente fanno finta di non accorgersi del dirigente scolastico maiale?
E quanti bei maramaldi stanno in polisportiva a fare gli gnorri?
C'è voluto telefono azzurro, il resto del mondo intanto partecipava alle olimpiadi dell'omertà...

Però, nel totale dei merdosi ci risultano solo due gatti (preside e videotecaro).
Ma fanno tutto da soli?
Ma tu guarda...
Solo due poveracci: e tutti gli altri...? PRETI! Ovvio...

CIAO
Flà
utente anonimo

#6   25 Maggio 2007 - 00:12
 
Uddio. Santoro è di Salerno????
Non bastava Pecoraro Scanio a distruggermi la città...:(
utente anonimo

#7   25 Maggio 2007 - 00:43
 
Nel 2006 la BBC, con grande sdegno degli inglesi, concede a Gary Glitter (icona anni '70 del rock glamour) di andare in onda prime-time per ribadire la sua innocenza sui reati di pedofilia di cui lo accusa il governo vietnamita che lo ha messo al gabbio per 12 anni, avendo abusato di bambine dagli 11 ai 13 anni; nel 1999 in Inghilterra vennero trovate sul suo pc 4000 foto porno di bambine, per la cui detenzione aveva già scontato 4 anni di carcere britannico.

Hai capito la BBC a chi elargisce il megafono per fare il piagnisteo?
Questo povero famoso pedofilo al quale nessun diritto canonico copre le chiappe aveva, più di chiunque altro, diritto al fazzolettone in diretta televisiva. Diretta durante la quale ha raccontato di aver accolto quelle bimbe nel letto perché avevano paura di fantasmi, il tutto avveniva davanti ad una intervistatrice molto accorata e agghindata con una camicetta anni '70 very glamour.
utente anonimo

#8   25 Maggio 2007 - 01:33
 
se permetti, ti linko.
per la proposta, io ci sto, pronto a doumentarmi, cercare e spulciare. attendo tue comunicazioni in merito.
HarryBurns
utente anonimo

#9   25 Maggio 2007 - 03:54
 
Bernardo4ever!

Caro Andrea,

ho indirizzato da te eventuali commenti a questo magistrale post. Ancora una volta ti ringrazio!

Alessandro/alef
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#10   25 Maggio 2007 - 06:06
 
E Michael Jackson? Anche lui....
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#11   25 Maggio 2007 - 07:09
 
Diritto Canonico

[..] Se si vuole veramente capirne qualche cosa sulla mistificazione nel filmato della BBC, andare da Bernardo. [..]
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#12   25 Maggio 2007 - 09:43
 
Grande Bernardo!
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#13   25 Maggio 2007 - 10:01
 
Parzialmente d'accordo con lei e con la sua ottima analisi.
Io sono omosessuale, cattolica praticante, politicamente di destra da sempre.
Quel video è stato sicuramente creato a tavolino, ben studiato e guarda caso in Italia se ne parla adesso... proprio dopo il family day. Ok lasciamo perdere il video che sicuramente non dice molte verità ma non mi si può negare che di preti pedofili ce ne sono a centinaia e non mi si può negare che spesso la Chiesa (non dico il Papa, ma le singole diocesi) tendono a nascondere e proteggere questi preti!
Per quanto riguarda i documenti da raccogliere se vuole le posso fare avere 18 testimonianze scritte di ragazzi dai 17 ai 27 anni di una parrocchia vicino alla mia che sono stati plagiati e in un caso c'è stata una tentata molestia (alcuni di loro stanno andando in analisi perché sono stati rovinati psicologicamente!) e comunque la fortuna di questi ragazzi è stata quella di trovare genitori molto attenti e un'associazione (di cui non posso rivelare l'identità) che è molto attiva in quella parrocchia e che ha agito immediatamente per evitare che accadesse il peggio. I chierichetti hanno smesso di svolgere quel servizio e non vogliono dire il motivo, uno di loro è andato a casa e ha detto alla madre "Mamma smetto di fare il chierichetto, non mi chiedere il motivo perché non te lo dirò mai!". Il Vescovo lo sa ma dopo due anni non è cambiato niente. Nella precedente parrocchia dove si trovava questo prete c'è andato (sfortuna sua) il mio vecchio parroco il quale mi ha detto chiaramente che ci sono stati dei casi anche lì molto gravi ma che non mi poteva dire niente di specifico perché gli sono stati raccontati in confessione. Sicuramente tra qualche anno verrà spostato a fare danni in un altra parrocchia... pazienza basta che la Chiesa ne esca pulita!
Certo non c'è soltanto nelle parrocchie la pedofilia... purtroppo c'è anche nella scuola, nei gruppi sportivi ecc... e quindi va combattuta in generale e totalmente. Io non ho una soluzione purtroppo però un pò di attenzione e meno indifferenza da parte di tutti potrebbe essere già un forte aiuto.
Per quanto riguarda uguagliare i pedofili agli omosessuali... che palle è sempre la solita storia... non se ne può più! Smettetela per favore... ci avete rotto le scatole! I pedofili sono persone malate che non hanno niente a che fare con l'omosessualità! Poi pensatela come volete ma io pretendo rispetto! Grazie!
Francy
utente anonimo

#14   25 Maggio 2007 - 12:05
 
SEX CRIMES AND THE OMOSEXUALS?

[..] Rilancio il post di Bernardo. Nel mio precedente intervento, pur mantenendo uno stile tutto sommato leggero, ho introdotto tre elementi di analisi che reputo fondamentali ai fini di una compiuta confutazione non tanto delle notizie presentate [..]
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#15   25 Maggio 2007 - 12:48
 
Ancora una volta Bernardo dimostra di essere un fuoriclasse.
Mi è piaciuta molto -da addetto ai lavori- la spiegazione tecnico-giuridica sui distinti ambiti di applicazione (e di giurisdizione) del diritto canonico rispetto ai differenti diritti statali. Che già da sola basterebbe a riportare le "presunte verità sconvolgenti" al rango di grossolani erroracci giuridici quali sono, purtroppo in evidente malafede.
Buona fortuna per la lodevole iniziativa volta al ristabilimento della verità.
Saluti leonini.
Il Leone di Via Nisio
utente anonimo

#16   25 Maggio 2007 - 12:55
 
Grazie a tutti per la lettura, come sempre.
A Francy chiedo di segnalarmi dove avrei equiparato i pedofili agli omosessuali.
Non l'ho fatto e me ne guardo bene, non sono mica Santoro.
Ho solo detto che, se parliamo di pedofilia e Vaticano, mi parrebbe interessante approfondire il tema dei rapporti tra pedofilia e mondo omosessuale. Ovviamente di fronte all'opinione pubblica, come ha fatto la BBC. Tanto non c'è nulla da nascondere, nevvero?

Bernardo
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#17   25 Maggio 2007 - 12:56
 
a parte i distinguo e cio che formalmente sia il Crimen sollicitationis, rimane che in un processo penale negli usa si accusa di favoreggiamento per reati di pedofilia l'attuale papa (tutto cio qualche mese prima che lo diventasse..) e altri potenti porporati.
se ne vuol parlare del perche o no?

Che sia provato che il vaticano nasconde, con trasferimenti in altre parrocchie se non addirittura in vaticano stesso, preti pedofili è un fatto!
che tutto ciò ostacola la giustizia laica è un fatto!
che nella "bufala" della bbc ci siano testimonianze oggettive di tutto cio a prescindere dalla loro strumentalizzazione è un fatto!

tutto il resto è fuffa!

Ora dato che non si parla di una anonima associazione bocciofila ma di una potentissima setta che si erge a faro etico e morale per tutta l'umanità credo che sia il caso di sviscerare a fondo la cosa possibilmente senza i toni cafoni che caratterizzano questo post...

utente anonimo

#18   25 Maggio 2007 - 13:55
 
Bernardo, la santoreide ottiene parecchi scopi: la risposta al family day, la crociata laicista e rosaripugnante pro pedofilia in versione antiproibizionista.
Ma per ciò che concerne la BBC il Foglio di mercoledi 23 attraverso l'articolo in prima pagina "Non sono i pedofili, l'obiettivo della BBC, ma il celibato dei sacerdoti", spiega con le parole del filosofo Roger Scruton, come il secolarismo sia ossessionato dal sesso e perché rinunciarvi sia pe rloro un vero scandalo. Ciao
Nessie
utente anonimo

#19   25 Maggio 2007 - 13:55
 
Donne, è arrivato l'arrotino! :-D

Fuffa, dice?

Vediamo:

1) la questione texana - e non solo - ha a che fare col tentativo degli avvocati della parte lesa di ricorrere direttamente contro il Vaticano, anziché contro la diocesi, per ottenere i risarcimenti dovuti, coinvolgendo in prima persona il cardinale Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede;

2) non il Vaticano ma, a volte, singoli vescovi (s'informi: starebbe fresco il Vaticano se dovesse gestire direttamente tutti i trasferimenti dei preti diocesani!), e Ratzinger, come ho detto, si è più volte espresso contro questa prassi;

3) nessun ostacolo oggettivo alla giustizia secolare quando ha iniziato a fare il suo corso ma solo certamente riprovevoli e non condivisibili tentativi (nei soli casi di cui al punto 2, sia chiaro) di trattare la cosa senza scandalo;

4) nel documentario della BBC, quanto a testimonianze oggettive del "fatto" che il Vaticano copra i pedofili, non c'è nulla (laddove il titolo dell'inchiesta parrebbe preludere ad altro).

La fuffa ce l'ha lei, tra neuroni e sinapsi, mi creda. Si convinca.

Bernardo
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#20   25 Maggio 2007 - 13:59
 
Bellissimo post.

Tanto che chi vuole criticartelo (vedi commento #17) dimostra di non sapere che pesci prendere e cambia discorso.

(oltre al fatto che non si firma nemmeno, il vile)
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#21   25 Maggio 2007 - 16:15
 
Caro Bernardo,
come hai già letto - bella questa cosa nuova di splinder di inserire tra i commenti i link ai post in automatico - ho rilanciato anche io questo tuo pezzo.
Mi chiedevo, se andassi tu, da neuronizero, ops, annozero?
Così, una proposta tanto per dire.
Per quanto riguarda quel progetto, considerami abile e arrualato. Eventualmente per mail posso darti qualche informazione sul tipo di supporto che potrei offrire, lavorando in un'agenzia giornalistica.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AlessandroG

#22   25 Maggio 2007 - 17:26
 
Ok ho interpretato male io... e chiedo scusa per questo! Anche se percepisco dalle tue parole ostilità nei confronti del mondo omosessuale e mi dispiace molto. Ma è probabile che continui ad interpretare male io.
Analizziamo pure i rapporti tra pedofilia e mondo omosessuale, che problema c'è?! Anzi ne sarei ben lieta perché finalmente potremmo porre fine sempre allo stesso paragone. Non c'è niente da nascondere!!! E lo sai perché? Perché un omosessuale è tale punto e basta, non è che uno si sveglia la mattina e dice 'mah oggi sono omosessuale e allora siccome sono omosessuale divento anche un pò pedofilo'! La perversione e la pedofilia sono un'altra cosa! Chi è pedofilo che lo sia solo con i ragazzini o solo con le ragazzine o con entrambi è comunque una persona malata! Nel mondo omosessuale c'è un oceano di perversione (purtroppo) e sicuramente ci saranno moltissimi omosessuali pedofili, nessuno vuole nasconderlo o negarlo anzi sono io la prima a sputtanarli! Ma allo stesso tempo c'è un mondo omosessuale nascosto che comunque è serio, lavora, si assume tutti i suoi doveri, non va a fare le baracconate del gay-pride e non vuole i dico o cose del genere, ma vuole vivere tranquillamente come ha fatto fino ad oggi! E non ti puoi neanche immaginare quanti siamo!
La Chiesa ha delle responsabilità verso i suoi fedeli, come gli insegnanti hanno delle responsabilità verso i propri alunni, come la società ha delle responsabilità verso i bambini... e qui si rischia di perdere di vista l'unica cosa fondamentale... tutelare le vittime o le possibili vittime di queste oscenità!
Comunque ti auguro che la tua ricerca porti a dimostrare che la Chiesa non ha mai tutelato e nascosto i preti pedofili, ne sarei ben lieta dato che comunque io nella Chiesa e nei preti continuo a crederci nonostante le mie critiche che sono comunque dettate dall'amore che ho per la mia religione!
Grazie!
Francy
utente anonimo

#23   25 Maggio 2007 - 22:33
 
Bernie, indubbiamente il tuo post è un attimo più sensato di quelli che ho letto qua e là, ma pecca di alcune imprecisioni o da per scontate alcune cose che scontate non sono. Inoltre si scontra con un'altro fatto importante: la realtà.

Allora : argomento denuncia. Da quello che ho letto del 'crimen' mi risulta che l'obbligo di denuncia è SOLO verso l'Ordinario, quindi non verso l'autorità giudiziaria...

Conferma di questa cosa è il caso del prete pedofilo di Firenze, Don Cantini: se fosse altrimenti i primi ad essere scomunicati sarebbero stati prima i sacerdoti delle varie parrocchie che vennero a conoscenza dei fatti e che non ne fecero parola con la magistratura , poi il vescovo e il vescovo vicario di Firenze, ed infine perfino il Papa, che venne informato oltre un anno fa di quanto successo...Alla fine c'è voluta la ribellione proprio dei sacerdoti delle varie parrocchie (ribellione al vescovo ed al papa) per rendere pubblica la vicenda: nel frattempo il sacerdote, come è noto, è stato trasferito in un paio di parrocchie diverse ed interdetto recentemente da messe e sacramenti, ma mai nessuno, fino a poche settimane fa (e non sono stati i sacerdoti, nè il vescovo -che anzi ha rimproverato i fedeli abusati 'di aver reso pubblica la vicenda'..-sic) si è risolto a denunciare...proprio perchè i fedeli avevano aspettato invano una presa di posizione della Chiesa, che si è limitata ai provvedimenti succitati, invitando i parrocchiani al SILENZIO. Anzi, il vescovo vicario di Firenze (anch'esso ex parrocchiano del prete abusatore) lo volle con sè a celebrare la messa della sua investitura QUANDO GIA' ERA A CONOSCENZA degli abusi.
Insomma, una storia davvero poco pulita. Che smentisce la tua interessante teoria: con quello che conta di più: i fatti!

Un saluto
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#24   26 Maggio 2007 - 00:12
 
Cara Inyqua, nessun fatto contraddice quanto ho scritto.

Vediamo perché:

1) il tema dell'inchiesta è la responsabiltà diretta di Ratzinger nei fatti menzionati che, alla prova dei fatti, non esiste;

2) che l'obbligo di denuncia sia solo verso l'ordinario è addirittura ovvio dal momento che la "Crimen" - che, lo ricordo, NON tratta comunque di pedofilia - è un atto interno alla Chiesa e, come ho ricordato in tutte le salse, non può che riferirsi ALLA SOLA DISCIPLINA CANONICA;

3) che l'obbligo di denuncia sia riferito alla sola autorità ecclesiastica è reso evidente dalla natura della sanzione - la scomunica - che non avrebbe senso in un altro contesto: scomunicare qualcuno perché non si è recato dal magistrato sarebbe un po' come dare una giornata di squalifica, sanzione disciplinare sportiva, a chi parcheggia la macchina in divieto di sosta;

3) stando così le cose, è inverosimile aspettarsi da un documento interno che fa riferimento alla sola disciplina canonica, un qualunque richiamo all'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria civile, che è un atto conseguente al senso civico del sacerdote o del vescovo ma di certo fuori luogo nell'ambito di un'istruzione interna (è un po' come se nel regolamento interno di un'azienda si dovesse stabilire che un determinato abuso, oltre a dover essere denunciato al direttore generale, debba essere portato a conoscenza dell'autorità giudiziaria: che c'entra quest'ultimo richiamo in un REGOLAMENTO INTERNO?);

4) chiarito che in nessuna istruzione avente per oggetto la sola disciplina canonica ha senso la citazione dell'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria, e quindi eliminato l'equivoco intorno ai documenti vaticani "incriminati", resta certamente il dato di fatto che alcuni vescovi, posti di fronte a reati sessuali commessi dai loro sacerdoti, si sono comportati con scarso senso civico e in modo ambiguo: la Chiesa, tuttavia, sia con Giovanni Paolo II che con Ratzinger ha sempre apertamente censurato e in molti casi oggettivamente perseguito simili comportamenti (non a caso ho fatto riferimento all'allocuzione di Benedetto XVI ai vescovi irlandesi).

Come vedi nessun fatto mi contraddice: basta conoscere davvero il diritto canonico (cos'è e di cosa si occupa) per non cadere nell'equivoco. In altre parole: la storia che mi hai raccontato, posto che le cose stiano davvero così, è senz'altro da censurare, ma questo non ha nulla a che fare col tema della nostra discussione, né col fatto che la "Crimen", essendo un'istruzione interna alla disciplina canonica, si occupi conseguentemente SOLO dell'obbligo di denuncia verso l'ordinario (il che non significa negare che esista un obbligo morale e civico di denuncia penale).

Bernardo
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#25   26 Maggio 2007 - 08:44
 
Bernie, io sono perfettamente d'accordo con te...ma scusa, tu ed altri blogger cattolici, quando affermate, come tu stesso hai fatto in questo post '...da nessuna parte stava scritto che, nel caso tali abusi avessero anche rilievo penale per la giurisdizione secolare, dovessero essere in qualche modo occultati. C’era anzi l’obbligo dichiarato di denuncia, pena la scomunica, per chiunque fosse venuto a conoscenza di fatti simil..'
Ecco, diciamolo una volta per tutti : la 'denuncia' è una 'denuncia interna all'ambito ecclesiale' ed in NESSUN MODO si riferisce ad eventuali denunce penali (affermo questo perchè da molte parti si GIOCA SULL'EQUIVOCO in modo indegno).
Quindi, resta il fatto, che in tutti i fatti accertati di preti pedofili (compresi quelli americani ed irlandesi -i casi più 'famosi), mai e poi mai la Chiesa ha pensato di consegnare alla giustizia gli autori di quelli che restano dei CRIMINI. Ma anzi, in maniera del tutto palese, ha cercato di COPRIRLI, spesso invitanto gli abusati a TACERE IN NOME DI CHISSà QUALE, ed opinabile, ricerca della misericordia divina.
Questa è la realtà (ed il caso di Firenze è stato dichiarato vero addirittura dal vescovo stesso, ufficialmente, travolto dagli eventi...).
Poi sul fatto che Ratzi sia colpevole in prima persona io non l'ho mai pensato e credo che nessuno dei 'laicisti' (contro i quali vi scagliate con una veemenza degna senz'altro di miglior causa...)lo pensi realmente. Come non penso che qualsiasi cosa dica la BBC sia ora colato (quando mai!). Io, e molti altri, ci scagliamo contro LA COPERTURA che si da a questi REATI da parte dell'autorità ecclesiale (sempre!). Punto (almeno per ciò che mi concerne). E faccio mie queste parole lette su un giornale scritte da un regista-scrittore cattolico(che magari tu conosci..), Claudio Camarca :

"Santità, Santità, quelle stanze bisogna aprirle. Far entrare aria fresca.
Una ventata che deodori l’ambiente. Spazzi via mormorii e sussurri. Pulisca
i miasmi annidati negli angoli.

Questa storia di preti pedofili. Questa spazzatura. C’è bisogno di mastro
lindo. Di lavare a fondo con la candeggina. Mi creda, il problema lo
conosco.

Capisco bene che repella il solo andarsi a sporcare le mani. Il solo
pronunziare la parola pedofilia.

Pure, noi cristiani abbiamo il dovere di camminare eretti. E il diritto, che
rivendico, di chiedere al nostro Pastore di scacciare i lupi travestiti da
agnelli. Snidarli e condannarli con le leggi dello Stato. Senza timidezze.

Senza farsi blandire dalle opportunistiche sirene della politica all’
amatriciana. Borbottanti cautele e farisaici distinguo. La Chiesa di Roma e
noi, il suo corpo, esigiamo la verità. La pretendiamo. Le andiamo incontro.
Sollevando il sipario calato a celare l’orrore.

Usando ogni e qualunque mezzo sia possibile. Anche un documentario
probabilmente fazioso. Ma capace comunque di gettare una luce su vicende
accadute. Su fatti incontestati. È sbagliato arroccarci dietro le mura.
Scavare fossati. Gridare al complotto. Siamo da sempre in cammino, Santità.
Verso il ricongiungimento e attraverso le mille crocifissioni quotidiane.
Svellere quei chiodi aiuta a procedere spediti "

Invece, perdonami, i post ambigui come i tuoi, allontanano la chiesa dal pressing morale volto non solo a condannare a parole, ma agire nei fatti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente inyqua

#26   26 Maggio 2007 - 11:47
 
Ma un po' di pressing morale volto a condannare CHI da anni tenta di spacciare la pedofilia come un umano "orientamento sessuale"?
Chi ha contribuito alla nascita del Nvd e di associazioni nefande come il Nambla?
Chi si batte per la libertà d'espressione pedofila?
Chi si batte per la libertà sessuale dei bambini?
Chi ha portato alla costituzione della giornata dell'orgoglio pedofilo?
Si mette in croce la Chiesa come istituzione anche se i preti pedofili sono una percentuale estremamente ristretta nel panorana della pedofilia e si TACE sui partiti politici che da anni si battono per la legalizzazione della "pedofilia dolce": il partito Radicale nostrano e transnazionale.
Il comportamento ambiguo (e per me in malafede) di questi paladini radicali anti-pedofilia cattolica, ma pro pedofilia-dolce, NON viene MAI contemplato. Sono i cattolici ad essere tacciati di AMBIGUITA' se fatti alla mano si difendono.
Ai cattolici non é permesso nemmeno questo. Alla faccia dell'esser liberali!
Detto questo ricordo che nel 97,7% dei casi di pedofilia non é implicato nessun prete, e se si ha cuore il bene dell'infanzia, forse é opportuno allargare un po' le proprie vedute, altrimenti é solo strumentalizzazione anticlericale; la pulizia fa un gran bene in qualsiasi ambito, anche in quello eclesiastico (su questo non ci piove), ma é ipocrita voler veder "brillare i pavimenti in casa altrui" e nascondere l'immondizia nella propria.
Ai bambini interessa non venire abusati da CHIUNQUE, e non solo dai preti. Fa specie come questa campagna unicamente tesa a infangare Ratzinger trovi tanto favore nei 'novelli pro-infanzia abusata', ma é indiscusso il fatto che in generale, la pedofilia sia la piaga più sottovalutata della società.
Se ne parla ORA a causa di Papa Ratzinger, altrimenti c'è un'omertà sulla pedofilia scandalosa in una società civile e di DIRITTO.
Ve lo dice una che da anni s'interessa al problema.
utente anonimo

#27   26 Maggio 2007 - 13:22
 
Vedo solo ora che sono risultata come utente anonimo.
Non era mia intenzione chiedo scusa.
Sono Orpheus
utente anonimo

#28   26 Maggio 2007 - 16:16
 
http://vinoe

[..] PIEDI PRETOFILI Sì, sono favorevole. No, nessuna censura preventiva. Si trasmetta il video, in Tv, così lo potrà vedere anche mia zia, che non distingue inter da internet. E si apra un dibattito, naturalmente se [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vinoemirra

#29   26 Maggio 2007 - 16:22
 
Io credo che sia tutta colpa di Schopenhauer. :-) Si propone un tema e tutti, bovinamente, si attengono a questo, anche se vistosamente capzioso.

Il problema non e' la pedofilia nella Chiesa Cattolica, ma la pedofilia nella societa' umana, della quale la suddetta fa parte come qualunque altra istituzione che non puo' essere impermeabile al contesto nel quale vive.

Quando si storna il discorso sul "prete pedofilo" si fa gia' un'evidente mistificazione che ha per risultato la criminalizzazione dell'istituzione bersaglio, non la pratica in oggetto.

Si arriva fino al punto che organizzazioni che col sacro non hanno nulla a che fare, fanno la morale alle religioni accusandole di incoerenza, senza distinguere tra il comportamento dei singoli e quello di intere istituzioni.

Ad una organizzazione politica pro-pedofilia e' concesso di fare la sua propaganda in ragione di una non ben precisata "liberta'", mentre il comportamento di singoli facenti parte di un'istituzione che considera tale pratica "peccato" viene esteso all'istituzione stessa...

Mistificazione allo stato puro. Ci si avvita su cavilli ininfluenti evitando di affrontare il nocciolo del problema, ovvero: i modelli sociali (pedofilia compresa) proposti da una certa politica sono leciti salvo quando sono applicati in una parte della societa' della quale non si condividono i valori.

I sostenitori della pedofilia fanno la morale (cristiana) ai preti... direi che abbiamo superate da tempo le colonne d'Ercole. E' l'apoteosi del relativismo.

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#30   26 Maggio 2007 - 18:47
 
E' l'apoteosi del cretinismo (tuo).

Intanto non mi pare che l'affondo sia arrivato da Capezzone e dal Nambla (che a quanto capisco è ormai ridotta a un sito web, magari sarebbe il caso di aggiornare la lista dei nemici, sono certo che ne esistono di più recenti e meglio organizzati di una associazione distrutta dalla sacrsanta indignazione pubblica), ma di inchiesta (peciona) Bbc ripresa dagli amici di Beppe Grillo, demagogo qualunquista, non radical-laicista, e diventata un caso nato in Iternet da blog a blog eccetera. Che sia accaduto proprio ora, a poche settimane dal Family Day, è certo sintomo di un'insofferenza crescente di certuni verso la Chiesa, ma ricondurre questi certuni all'Internazionale Pedofila-Omosessuale è una mistificazione palese che non mi sembra il caso di raccogliere.

Qua sembra che il filmato l'abbiano prodotto l'Arcigay e la Rosa nel Pugno...

L'inchiesta è biased? Mi pare di sì, è un'inchiesta a tesi e non riesce a dimostare la tesi. Ma solleva dei dubbi non sui singoli ma sulla politica adotatta dall'istituzione, e su quella si discute. Tutto ciò a prescindere dalal condnna assoluta del Papa, a cui ovviamente tutti credono.

C'è un altro motivo per cui questo casino scoppia adesso e che rende meno incredibile la tesi della Bbc: lo scandalo di Firenze, la risposta del carinal Ruini alle vittime, l'atteggiamento dell'arcivescovo Antonelli. Che paiono confermare, punto per punto le accuse della Bbc, almeno a quanto riportato dalla stampa.

Intanto, la mia domanda non ha ancora avuto risposta. Com'è possibile che la Chiesa Cattolica del Sudafrica abbia adottato e adotti procedure opposte a quelle definite dal Vaticano in documenti non segreti ma ufficiali? Hanno avuto una dispensa? E perché, se quelle direttive erano ritenute le migliori?

Marco
utente anonimo

#31   26 Maggio 2007 - 19:39
 
La solita solfa che sento ripetere da giorni ai pennivendoli al soldo di Santa Romana Chiesa. Due i capi d'accusa:
a) il documentario racconterebbe che il Crimen Sollicitationis è stato redatto da Ratzinger nel '62. Falso: e infatti il documentario non lo dice mai. Comodo accusare l'interlocutore sulla base di cose che non vengono dette.
b) il fatto che il documento non vieti espressamente di denunciare il fatto ai tribunali statali viene addotto come prova della volontà della Chiesa di punire i colpevoli. Ora, vorrei sapere in quali casi la Chiesa ha collaborato attivamente con la giustizia, visto che *tutti* i casi che vengono fuori hanno come comune denominatore il trasferimento del pedofilo da una parrocchia all'altra. Bella volontà di giustizia!!! Insomma, una cosa è la teoria, un'altra cosa è la realtà dei fatti: e quest'ultima ci dice che la Chiesa non ha molto a cuore la punizione di questi delinquenti, preferendo sempre insabbiare e mettere a tacere tutto.

Quanto alle pubbliche condanne di queste pratiche da parte di Ratzinger, esse dimostrano una e una sola cosa: che la Chiesa è sempre brava quando si tratta di parlare, nei fatti invece...

Alberto
utente anonimo

#32   26 Maggio 2007 - 20:07
 
Sono abbastanza stanco di sentire certi commenti. ma per precisare
1 la BBC è degna di ampio rispetto. non è la RAI. o Mediaset. è una corporation che dalla sua nascita si batte per una informazione libera e indipendente. di fatto ha contattato anche l'autorità ecclesiastica perchè si spiegasse sui fatti
2 l'OMS, altro organismo degno di rispetto, ha più volte sottolineato come omosessualità e pedofilia non siano direttamente correlate
3 anche davanti ai fatti, la chiesa nega. scandaloso.
4 devo essere sincero, da dottore in scienze politiche mi vengono i brividi quando penso che persone come voi votano o voteranno in futuro. e poi ci si chiede perchè questo paese è sull'orlo dell'abisso.....
utente anonimo

#33   26 Maggio 2007 - 22:11
 
A proposito della BBC che è degna di ampio rispetto.
Qui non la pensano così:
http://www.biased-bbc.blogspot.com/

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente domenicotis

#34   26 Maggio 2007 - 22:31
 
quando si dice...dar fiato alla bocca!
a) e b) il documentario racconta che Ratzinger ha fatto "un'aggiunta" alla crimen sollicitationis, come di fatto è. Quello che non è vero invece è che la crimen sollicitationis sia atta a coprire i sacerdoti rei di peccati/crimini a sfondo sessuale. Anzi dice l'esatto opposto. La C.S. rimane in ogni caso qualcosa di concernente al diritto canonico e basta.
1) Perchè la BBC non potrebbe essere sotto pressioni di lobby e potentati vari? perchè la tv pubblica britannica è sempre e comunque meritevole di rispetto (al contrario della RAI)? domande che non trovano risposta.
2) L' OMS è quella che il vate degli italiani (Grillo) accusa(va) indirettamente - e avolte c'azzecca anche in quello che dice - di essere in combutta con le case farmaceutiche. L'idea che una cosa sia degna di rispetto a priori è interessante ma spesso fallace. Anche il parlamento o la presidenza del consiglio sono degni di rispetto in se e per sè, ma se poi vanno in mano a "certa gente", come li consideri?
Omosessualità e pedofilia: lungi da me pensare che omosessuale=pedofilo, però -se fossi stronzo - potrei dire che non tutti gli omosessuali sono pedofili (anzi), ma moltissimi i pedofili sono anche omosessuali. o meglio, denotano caratteristiche tipiche dell'omosessualità.
3) a chiesa nega cosa?
4) va beh, la tua/vostra solita superiorità morale. ti ergi sopra agli altri solo perchè non sei capace di rispondere argomentando. bah...

mi scuso anticipatamente con bernardo per aver risposto "al posto suo" (e in maniera molto rozza e sguaiata), ma ogni tanto mi va il sangue alla testa...
HarryBurns
utente anonimo

#35   26 Maggio 2007 - 22:42
 
Chissà se anche i genitori di Jeffrey Curley di 10 anni, ammazzato da due pedofili istigati dal sito Nambla, devono aggiornare la lista dei nemici?
Si potrebbe chiederglielo...
Ma come é facile fare dell'ironia quando le disgrazie non ci toccano personalmente... e pontificare, naturalmente.
Il problema non è il documentario della BBC, il diritto di trasmetterlo o le responsabilità vere o presunte della Chiesa. Se ne parli, pure MA se si affronta la pedofilia, non si possono istituire "cacce alle streghe" sui generis e con unico obiettivo una determinata categoria, tacendo sulle altre e su ciò che ha causato l'imponente crescita della pedofilia "moderna": la MENTALITA' che GENERA i frutti avvelenati come il Nambla (ormai forse inoffensivo ma sicuramente già RIMPIAZZATO con altri "offensivi") e permette la loro crescita nella società. Mentalità di CUI nessuno parla e che CERTO non é propagandata dalla Chiesa, ma sappiamo tutti da chi.
Un silenzio, questo, su coloro che vogliono depenalizzare la pedofilia, che copre molto bene le "urla" di migliaia di innocenti sacrificati nel mondo all'altare della pedopornografia, di cui i pedofili "dolci" e non, sono i soli acquirenti.
In questi giorni si parla di pedofilia e ci si interessa solo con la precisa intenzione di danneggiare l'istituzione Chiesa e il suo più alto rappresentante. Assolto il compitino anticlericale, la pedofilia tornerà ad essere ignorata com'é consuetudine dalla maggior parte degli indignati di questi giorni.
Mi si dimostri il contrario con i fatti e non con le solite ciacole di "lana caprina".
Possibile che questa improvvisa smania di sapere e d'indignarsi abbia un unico obiettivo? La Chiesa.
Almeno non spacciatevi per difensori dei diritti dei bambini
mary
utente anonimo

#36   26 Maggio 2007 - 23:17
 
I sostenitori della pedofilia fanno la morale (anticristiana) ai preti perché pretenderebbero una sorta di "glastnos" istituzionalizzata di quel turpe vizio.
Nessie
utente anonimo

#37   27 Maggio 2007 - 08:22
 
Marco. insisto, non hai capito nulla di cio' che e' stato scritto. Trovi cosi' indispensabile l'elargirci le tue perle di saggezza? Io ho solo scritto sinteticamente cio' che e' stato argomentato in dettaglio dall'Autore del blog; e questo per rendere un servizio sociale a quelli che, come te, hanno qualche difficolta' di comprendonio. Voi volete fare un processo ai preti perche' volete colpire l'istituzione di cui fanno parte. In questi termini, anche un imbecille dovrebbe avere capito, ma se a te non riuscisse proprio tenteremo di raggiungerti con le onde radio a bassa frequenza. E non dire che non siamo abbastanza democratici. :-)

Lo PseudoSauro
utente anonimo

#38   27 Maggio 2007 - 08:40
 
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Quello che non è vero invece è che la crimen sollicitationis sia atta a coprire i sacerdoti rei di peccati/crimini a sfondo sessuale. Anzi dice l'esatto opposto.
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Allora ripeto la domanda: ti pare che nei vari casi che escono fuori nelle cronache (in cui i preti, anziché essere denunciati, vengono puntualmente trasferiti) la Chiesa aiuti a punire i colpevoli e a impedire che facciano ancora del male? Altrimenti, mi citeresti dei casi in cui c'è stata una collaborazione con la giustizia?

D'altra parte per voi non ci sono sufficienti elementi per attaccare la Chiesa su queste basi, mentre vedo che non è un problema saltare direttamente alla conclusione che la fantomatica "lobby dei culattoni" (la cui esistenza è presa come postulato) si impegna attivamente per promuovere la pedofilia.
Ma tanto si sa, il problema del mondo sono i finocchi.
utente anonimo

#39   27 Maggio 2007 - 09:02
 
Non sono i finocchi, il problema... sono gl'imbecilli.

Lo pseudoSauro
utente anonimo

#40   27 Maggio 2007 - 12:55
 
Allora ripeto la domanda: ti pare che nei vari casi che escono fuori nelle cronache (in cui i preti, anziché essere denunciati, vengono puntualmente trasferiti) la Chiesa aiuti a punire i colpevoli e a impedire che facciano ancora del male? Altrimenti, mi citeresti dei casi in cui c'è stata una collaborazione con la giustizia?
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La Chiesa uin quanto tale è la comunità dei fedeli tutti, va dal Papa ai laici. La Chiesa come istituzione invece fa riferimento principalmente al Papa. La linea adottata dal Papa sulla questione delle molestie è chiara. C'è anche una gerarchia per la quale i sacerdoti rispondono in primis al Vescovo (e di solito sono i vescovi che amministrano anche gli spostamenti dei preti sul territorio).
Il documentario della BBC invece formulava delle accuse alla linea scelta dalla Chiesa e alle sue disposizioni in merito. A queste accuse è stato risposto in questo post. Poi è come prendersela per la scuola italiana (come istituzione) se un preside invece di cacciare con infamia un professore lo trasferisce. E' colpa del ministro della pubblica istruzione? Al ministro si può solo recriminare se prende dei provvedimenti in quel senso, che avvallino cioè la copertura e l'impunità di determinati professori. Il doc della BBC tentava di far questo ma è stato smentito. Nessuno smentisce il marcio che è anche nella Chiesa (e vivadio che è così), ma dire che questo marcio è avvallorato e protetto da dei documenti ufficiali è cosa ben diversa.
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D'altra parte per voi non ci sono sufficienti elementi per attaccare la Chiesa su queste basi, mentre vedo che non è un problema saltare direttamente alla conclusione che la fantomatica "lobby dei culattoni" (la cui esistenza è presa come postulato) si impegna attivamente per promuovere la pedofilia.
Ma tanto si sa, il problema del mondo sono i finocchi.

d'altra parte per altri la lobby clericale vaticana è fortissima e molto influente, così come quella sionista, quella dei petrolieri ecc.. mentre quella omosessuale non esiste. Giusto così, tanto il problema del mondo sono le religioni in generale e il cattolicesimo in particolare.

Da cattolico dico: ben venga un rinnovamento all'interno della Chiesa in fatto di "pulizia", ma che ciò non comporti la perdita (totale o parziale) di quella che è la Verità ontologica su cui la Chiesa si fonda, e ciò che ne conssegue (che è anche l'impegno nel mondo affinchè questa verità - che è tutto meno che sentimentale - si affermi).
utente anonimo

#41   27 Maggio 2007 - 13:22
 
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La linea adottata dal Papa sulla questione delle molestie è chiara.
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A parole, certo... a parlare sono bravi tutti.

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quella che è la Verità ontologica su cui la Chiesa si fonda, e ciò che ne conssegue (che è anche l'impegno nel mondo affinchè questa verità - che è tutto meno che sentimentale - si affermi)
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Quale Verità ontologica? L'esistenza di Dio? La veridicità dei Vangeli? Sono cose tutte da dimostrare, finché uno vuole crederci come atto di fede sono problemi suoi, ma quando comincia a volerlo imporre agli altri come Verità assoluta che bisogna per forza seguire allora qualcosa non torna. Datemi un solo motivo oggettivo e condivisibile per cui dovrei seguire la Bibbia, su. Altrimenti sono liberissimo di pensare che siano solo farneticazioni senza fondamento.

Alberto
utente anonimo

#42   27 Maggio 2007 - 18:44
 
Alberto, si parlava di rinnovamento ecclesiastico, cose che non ti riguardano. La linea del pontefice è chiara, e lo è sempre stata. Se i media vogliono cercare complicazioni dove non ce ne sono, affari loro.
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#43   27 Maggio 2007 - 18:57
 
Tutti che parlano della BBC, ma nessuno si è accorto che il video è tratto da un documento ufficiale del governo irlandese?
http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Ferns
utente anonimo

#44   27 Maggio 2007 - 19:34
 
se la chiesa come istituzione fa riferimento diretto al papa non significa che non debba rispettare le leggi di quei paesi in cui è gentilmente ospitata. se si prende la chiesa cattolica in quanto sistema politica la cosa più grave è proprio il cercare di divincolarsi dalle regole dello stato. se si viene a conoscenza di un crimine si ha l'obbligo di denunciarlo, altrimenti si commette il reato di favoreggiamento. questo in tutti i sistemi occidentali. ogni volta che un prete viene trasferito è l'istituzione chiesa che commette un reato, e per questo dovrebbe essere processata. il fatto che la chiesa cattolica pensi di poter essere al di sopra dello stato è molto, molto grave per chi come me nello stato crede profondamente.
utente anonimo

#45   27 Maggio 2007 - 20:28
 
Premesso che ho letto più di un commento di chi si è dichiarato cattolico praticante, esponendo poi tesi contrastanti ed atteggiamenti tanto cattolici quanto tutti noi siamo cinesi, trovo abbastanza singolare che qualcuno neghi l'esistenza di una lobby pedfila quando sembra si stia facendo di tutto per incoraggiare il fenomeno e quanto successo a Rignano è uno dei tanti esempi.
Altrettanto singolare è tutta questa velleità di condanna contro la Chiesa (soprattutto quando chi vuol condannare è proprio tra quelli che propugnano ciò che condannano in altri), quando già fu condannata, urlando al razzismo, allorchè fu scoperto il documento con il quale si consigliava di escludere gli omosessuali dall'accesso al sacerdozio.
Quindi, se la Chiesa esclude gli omosessuali dal sacerdozio, apriti cielo e, se invece cerca di risolvere le cose al suo interno, temendo accuse di razzismo, ancora apriti cielo!
Infine una precisazione: ovviamente non tutti gli omosessuali sono necessariamente pedofili, ma, nel novero dei pedofili, molti sono anche omosessuali. Nel caso di Pasolini, il termine adatto è pederastia e, stando all'etimologia del termine oltre che alla definizione del dizionario un pederasta è un "omosessuale di sesso maschile con preferenza specifica per i giovani". Ovviamente, se quei giovani sono abbondantemente minorenni, va da sè che quel pederasta sia anche pedofilo.
Che dire poi della Chiesa "gentilmente ospitata dallo stato"? che sia già l'espressione della tirannia della minoranza laicista?

Dr. Voland
utente anonimo

#46   27 Maggio 2007 - 23:30
 
Bravo Voland, questi ciarlatani ci ospitano gentilmente, hai capito?
'Sta massa incolta, che pretende di sovrapporre il DIRITTO CANONICO al diritto penale ci fa 'sta cortesia!
Questa è gente che accuserebbe Ratzinger di essere connivente e complice col supposto pirata della strada-prete perché non fila a denunciarlo alle autorità giudiziarie italiane (ricordo che siamo ospiti!).
Posto che non c'è l'obbligo di denuncia per alcuno, se non per reati precisi. La denuncia è un atto facoltativo che diventa obbligatorio quando: -si viene a conoscenza di un reato contro lo Stato (attentati, terrorismo, spionaggio politico-militare, stragi)
- ci si accorge di aver ricevuto in buona fede denaro falso.
- si riceve denaro sospetto o si acquistano oggetti di dubbia origine
- si viene a conoscenza di depositi di materie esplodenti o rinvenga qualsiasi esplosivo
- si subisce un furto o smarrisce un’arma, parte di essa o un esplosivo
- rappresentanti sportivi hanno avuto notizia di imbrogli nelle
competizioni sportive;

tratto dal sito della Polizia di stato http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/denunce/denuncia.htm

posto che la facoltà di denunciare qualcuno deve essere usata per reati così raccapriccianti, come la pedofilia, cum grano salis (personalmente è una facoltà che considero un obbligo morale), ovvero: se si hanno a disposizione prove di un discreto spessore (la vitima solitamente è quella più indicata per la denuncia e non il Vescovo se dispone solo di "sentito dire, si mormora").
Ricordo che la falsa testimonianza o la calunnia sono altrettanti reati.

Nel caso in cui la vittima non si voglia esporre, si denuncia un prete sulla base delle illazioni di comari di paese nel quale si approfitta dell'ospitalità?
Poi, in caso di denuncia diretta, solitamente in qualsiasi istruttoria si valuta la possibilità che la vittima menta. O forse in quanto PRETI si dà per scontato che siano rei?
Agli italiani che gentilmente ospitano noi cattolici, su questo suolo tanto sacro - da quanto emerso nei commenti - soprattutto ai portinai (come categoria dello spirito, ndr), non passa per l'anticamera del cervello che nel diritto canonico non si sospende nessuno dal ministero, prima di regolare processo?
E se ci vogliono anni talvolta alle procure civili per istruire un processo con un capo e una coda, perché il Papa invece dovrebbe approntare una forca lì per lì, senza tutelare né eventuale vittima, né eventuale reo, solo per far piacere agli italiani che ci ospitano con tanta e tale democrazia, per tacere della cortesia?

Cari e ospitali italiani faziosi bestemmiatori e calunniatori ma ve c'hanno mai mannato a quer paese?
Vero che non devo scrivere l'indirizzo, eh?

R.
utente anonimo

#47   27 Maggio 2007 - 23:50
 
Ma già uno che scrive "...cosa molto grave per me, che nello stato CREDO PROFONDAMENTE"... no comment :(
utente anonimo

#48   28 Maggio 2007 - 00:15
 
Io vorrei solo dire una cosa, dal basso della mia ignoranza generale, ma che esprime semplicemente quello che ho provato leggendo questo blog:
io conosco tantissimi omosessuali e fra questi vi sono alcune delle persone più buone e piene di "spirito cristiano"(inteso come bontà dell'animo, umiltà, carità,ecc..) che io conosca!!! Molto di più di tante altre persone etero (cattoliche e non)!!!
La mia domanda è una sola: perché volete fare questa ricerca della pedofilia proprio verso queste persone?? Per carità: nulla di male! Ma dato che la pedofilia è un fenomeno, purtroppo, diffuso come la peste fra tutte le frange sociali e culturali, fatelo a livello generale (comprendendo gay, preti, aborigeni e chi volete) con informazioni giuste e corrette, senza fissarvi contro una certa classe di persone per partito preso proprio come ha fatto la BBC!!!!!
Paola
utente anonimo

#49   28 Maggio 2007 - 00:30
 
Paola, lo spirito cristiano non è la bontà e la munificenza, ma la fede e la carità. Carità non nel senso di "fare del bene", ma di amore cristiano. Un buon uomo non è un buon cristiano.
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#50   28 Maggio 2007 - 00:51
 
Iniqua, l'OBBLIGO di denuncia entro 10 giorni contenuto nei documenti citati è certamente verso l'autorità ecclesiale che istruirà l'inchiesta, non alle procure d'Italia (vorrei sapere, visto che accusi, chi ha giocato su questo fatto, facci i nomi)!
Per altro al di là del diritto canonico, come scrive un commentatore, non esiste l'obbligo civile in questi casi, è una facoltà.
Mi spiegate come riuscite a dire che questo fatto costituisce la prova che la Chiesa protegge 'sta gente?
L'ex prete Dessì lo ha consegnato la curia ai magistrati civili!
6 violenze certe sono state segnalate dal VATICANO.
Sul Corsera (24 maggio) e altre testate è stato scritto che il Dessì era stato sospeso molti mesi prima del processo e non perché il Vescovo "fosse stato travolto dagli eventi" (come dici).
Questo esprimersi fazioso e malevolo non mi piace afatto.
Poi, mi spiegate come fate a sostenere così candidamente che la chiesa copre i pedofili perché li sposta da una parrocchia all'altra, come se questi venissero opportunamente occultati alla magistratura civile?
Gli spostamenti non vi paiono indizi di un processo ecclesiale in corso?
Forse che il supposto carnefice si lascia tra le supposte vittime? E' un processo SEGRETO, sì, perché si intende a porte chiuse: nulla a che vedere con l'aumma-umma che sperate.
Queste letture faziose delle cose non mi piacciono.
Qual è il problema col diritto canonico?
E' un problema di primazia?
Guarda che se vittime o solerti cittadini ricorrono al magistrato in prima istanza, non penso proprio che il Vescovo non faccia entrare in casa gli inquirenti.
E' tipico dei faziosi non rovesciare mai le prospettive, non porsi mai le domande opportune, e il classico atteggiamento è fare delle proprie credenze delle verità inconfutabili.
Se non esiste una denuncia penale presso una procura sporta da alcuno, mi spiegate come fa il Vescovo a consegnare un supposto pedofilo a chicchessia del quale il Vescovo stesso vuole accertare accuratamente la colpevolezza?
E se qualcuno denuncia lestamente il maiale alla magistratura civile, come è possibile sostenere che questi criminali vengono protetti?
Persino a dispetto di una procura operante?
A quanto dite la Chiesa pare un'organizzazione eversiva, anarchica e contro lo stato.
Tutto ciò è paradossale e infamante e fa davvero schifo.

Vorrei, inoltre, che sostanziassi certe accuse, dove hai letto (documenti, non chiacchiere) o sentito la seguente perla?

"...spesso invitanto gli abusati a TACERE IN NOME DI CHISSà QUALE, ed opinabile, ricerca della misericordia divina".

Spesso. Invitando...
Devi essere stata spesso invitata ai colloqui tra l'abusato e la Chiesa (così hai scritto).
Si identificano uomini con un'istituzione, anzi entrambi coincidono.
Certo, come Prodi è il governo in persona...

Desolante, un panorama desolante.

Fabio Tersi
utente anonimo

#51   28 Maggio 2007 - 01:00
 
“Quale Verità ontologica? L'esistenza di Dio? La veridicità de