venerdì, 01 giugno 2007

"ANNO ZERO" E LA MOZZARELLA DI BUFALA

Come volevasi dimostrare la puntata di "Anno Zero" sul tanto discusso bluff della BBC (che, per inciso, finge di scandalizzarsi per la pedofilia di alcuni preti cattolici e poi va a intervistare col cuore in mano un ex divetto del pop arrestato e condannato in Vietnam - recidivo, perché quattro anni se li era già fatti in patria - a dodici anni di galera per pedofilia, suscitando le sacrosante ire dei telespettatori) si è risolta in un clamoroso - e noioso - buco nell'acqua. Il documentario era quello che era: la teoria, come ho già spiegato, tutta sbagliata, fondata su un banalissimo gioco di equivoci, in bilico tra l'ignoranza gazzettiera (non lo ripeterò mai abbastanza: tra un giornalista e un uomo colto c'è la stessa distanza che passa tra uno scimpanzè e l'uomo: il 95% del patrimonio genetico in comune e Dante, Shakespeare, Leonardo, Goethe, Kant, Einstein e compagnia cantante a fare la differenza) e la malafede ideologica; la cronaca, in sé certamente triste e angosciante, poco significativa ai fini della dimostrazione del teorema, che era, lo ricordo, "la Chiesa copre i preti pedofili". Il teorema, infatti, e mi stupisce che non l'abbia rilevato il logico matematico Odifreddi, presente in studio come al solito più per scaldare la poltrona che per altro, risulterebbe dimostrato se il metodo induttivo, sul quale si fonda, più emotivamente che logicamente, l'argomento della BBC, si rivelasse capace di proposizioni universali. In mancanza di ciò, siamo di fronte a casi particolari - numericamente tanto esigui da risultare insignificanti anche come mero campione statistico - che conoscevamo e che di certo non vanno giustificati ma che, rappresentando soltanto loro stessi, non dimostrano alcun teorema. In definitiva: il coinvolgimento di Ratzinger è una bufala, l'esegesi dei documenti canonici tentata dalla BBC è una bufala, il teorema finale non risulta dimostrato. Con buona pace dei poveri radicali che erano lì con la loro bella bava libertaria alla bocca (loro, il partito, anzi visti i numeri attuali direi meglio il manipolo, che più di ogni altro si è impegnato per sdoganare culturalmente l'ideologia di questi pervertiti) e che ora dovranno ingurgitare l'ennesima mozzarella di bufala. La morbidezza della quale è almeno una buona notizia per quanti, tra loro, nonostante la mole impressionante di scioperi della fame non portati a buon fine, sono gloriosamente giunti al traguardo della dentiera.

postato da: claraevallensis alle ore 11:50 | link | commenti (55)
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Commenti
#1   01 Giugno 2007 - 11:58
 
Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere!!!... e non dico altro perchè il tuo negazionismo non merita commenti
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#2   01 Giugno 2007 - 12:05
 
Nel tuo caso direi meglio: non c'è peggior lettore di chi non sa leggere.
Rileggimi con attenzione e il "negazionismo" mettitelo in quel posto, ché le parole hanno un significato, ruminante.

Bernardo
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#3   01 Giugno 2007 - 12:06
 
mmm... mozzarella di bufala... buona buona :D
utente anonimo

#4   01 Giugno 2007 - 12:54
 
mi permetto di segnalare il post di cantor, non tanto per mettere zizzania da Blogger, quanto per sottolineare la NON DISCUSSIONE sugli argomenti effettivi.
http://www.cantorblog.net/2007/06/01/la-pedofilia-clericale-e-arrivata-allanno-zero/

simpatico questo passaggio:
"Chissà se ora il maestro in dialettica della dissimulazione, spavaldo censore della “bufala della BBC” avrà qualcosa da commentare. Aspettiamo e vediamo: pare che i clericali pendano tutti dalle sue labbra." da notare che le parole "il maestro di dialettica della dissimulazione" erano un link a questo blog.
Bravo cantor, tutti dissimulano, oscurano, censurano, proteggono. tu denunci. ma non spieghi mai.
utente anonimo

#5   01 Giugno 2007 - 13:25
 
Diciamo, Sig. Bernardo, che ci sono ampi margini d'interpretazione della realtà ;-)
Ma non intendo, qui, azzardare ipotesi su chi fornisca la versione più fantasiosa, piuttosto, desidero ritornare su di un dettaglio che mi ha sempre lasciato perplesso e che, spero, mi si aiuti a chiarire.

Il documento del 1962 esordisce, nella traduzione dattiloscritta in inglese che ho rintracciato, questo testo (non saprei dire quanto ciò sia aderente all'originale o se questa istruzione ha subìto sostanziali modifiche da allora, quindi, prendo l'informazione con beneficio di inventario):
"[This text] (cioè la Crimen Sollecitationis, nda) is to be diligenly stored in the secret archives of the Curia as strictly confidential. Nor is it to be published nor added to with any commentaries."

Considerato che comprendo benissimo, anzi auspico, la riservatezza con la quale si debba procedere a eventuali indagini quando i temi sono così delicati, la mia domanda è: che senso ha conferire carattere di segretezza al documento?
Non è, forse, come se si volesse non divulgare che i PM sono tenuti al segreto istruttorio, durante alcune fasi dei procedimenti?
Ben venga che la Chiesa prenda le proprie contromisure, ma perché cercare di far passare inosservate le contromisure in sè?
Perchè questo significa il passo che ho trascritto… Oppure sono io che capisco male?
utente anonimo

#6   01 Giugno 2007 - 13:50
 
Ho visto anch'io la puntata ieri sera. Quel che mi ha colpito è stato Colm O'Gorman, autore dell'inchiesta. Pareva uscito dai bassi napoletani più ancora di don Michele-Bellaciao, da tanto si agitava. Ho scritto anch'io sull'argomento. Ciao,:-)
Nessie
utente anonimo

#7   01 Giugno 2007 - 18:58
 
Stessa impressione di Nessie.

Per la questione del segreto, mi pare logico che, finché non si hanno prove non si debba sporcare la reputazione delle persone. Quanti casi di pedofili presunti si sono poi rivelati infondati?
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#8   01 Giugno 2007 - 19:45
 
Il quesito del commentatore 5 era:

"perché un documento ecclesiastico relativo ai provvedimenti in materia di pedofilia deve retare segreto?"

Posto che la necessità del segreto istruttorio e processuale siano stati finalmente compresi anche dalle zucchine, il punto è:
vi cambia qualcosa se il documento che norma talune circostanze in una comunità non è noto al volgo e all'inclite?

Mi spiego: se nella mia azienda ci fosse un regolamento (il famoso Regolamento aziendale) secondo il quale ciascun dipendente deve far comunicazione al Titolare di eventuali comportamenti scorretti da parte del personale, sono forse obbligato come Titolare a divulgare tale regolamento sulla Gazzetta Ufficiale o mandarne fotocopia a tutti i cittadini?

Un documento riservato a un numero ristretto di persone ad uso di una comunità, non è segreto, ma RISERVATO, quindi non di pubblico dominio (ma ha fatto il giro di 4000 diocesi). E' diverso, e il Vescovo lo ha spiegato, ma le zucchine... nisba.
Certo che siete proprio faziosi e petulanti. Che noia!

Persino un regolamento d'Istituto scolastico contiene determinati provvedimenti disciplinari per date circostanze, per i quali ogni istituto ha piena discrezionalità e che non deve certamente divulgare al telegiornale o mandare in copia per conoscenza a Don Michele Bellaciao Santoro.

Roby

Saluti alle rape!
utente anonimo

#9   01 Giugno 2007 - 19:47
 
Bernie!

Ma chi cazzo è Cantor???????


AHAHAHAHAHAHAHAHHAHA
utente anonimo

#10   01 Giugno 2007 - 19:58
 
Mizzica Bernardo, CANTOR, hai capito?
Che invidia: anche io vorrei farmi chiamare "Maestra della dialettica e dissimulazione" e "Labbra da cui spenzolano i cattolici".
Mizzica: mi basterebbe una roba così, pronunciata dal tal CARNEADE e messa nero su bianco (CARTA CANTOR), e mi chiamano subito a dirigere la Confindustria o la Banca d'Italia.

Ccchecculochecc'hai!

Baci (da labbra carnose dalle quali aspetto si appenda qualcuno).

un'amica
utente anonimo

#11   01 Giugno 2007 - 20:18
 
Egr. Roby, sono desolato di averLe causato tanta noia. La mia domanda non aveva l'intenzione di essere provocatoria, soprattutto se all'indirizzo del padrone di casa che mi sovrasta senza alcun dubbio in termini di conoscenze e capacità dialettica.
Metto in conto la sua spiegazione e ne farò tesoro, anche se devo precisare di non ritenere che il contrario di "segreto" sia "sbandierare ai quattro venti"

Saluti
Marcoz
utente anonimo

#12   01 Giugno 2007 - 20:22
 
Rifo…
…anche se devo precisare di non ritenere che il carattere alternativo a "segreto" sia necessariamente "sbandierare ai quattro venti"
(ma perchè non prevedono una finestra più grande in cui scrivere?)
utente anonimo

#13   01 Giugno 2007 - 21:58
 
Che tristezza. Ho fatto un giro per i blog "cattolici", quelli pieni di immaginette di Gesù e Maria, quelli che si fanno i cazzi loro e "si salvi chi può o chi vuole". Il deicidio si sta consumando sotto gli occhi di tutti, occidentali soprattutto. Nessuno che abbia veramente il coraggio di dissimulare una deriva che porta questa umanità ad uccidere sempre più spesso i suoi figli. Altro che pedofilia, io parlerei di infanticidi e di pedofobia. Si, perchè ormai gli occidentali hanno paura dei propri figli in tutti i sensi, vedi anche quello che è successo nella scuola di romana. E chi lo guarda più o chi lo accarezza più un bambino? Ma siete matti? Tutti pedofili siamo!!!
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#14   01 Giugno 2007 - 22:17
 
Una riflessione s'impone.

Dopo aver letto i 100 e passa commenti sul tuo post a proposito della bufala BBC, compresi i commenti che ci notiziano intorno a quelle mezze figure da operetta laido-liberali della laidità dello stato, mi sorge spontanea una domanda.
Ma noi dovremmo accettare lezioni di moralità da gentaglia che non ha il coraggio di scriverti "porco cattolico integralista" sul grugno col suo log, ma lo scrive al suo amichetto che la censura poiché qui ti scrive in punta di penna (di pena, più che altro), la cessa?
Dobbiamo per forza subire così poco cristianamente lo spettacolo delle vesti stracciate da parte di questi psicolabili dalle dinamiche elementari?
Dai, Bernardo, preferiamo leggere le tue specchiate analisi pur nell'ambito di un contraddittorio, ma tra sani di mente...
Saluti
Davide Cataldo
utente anonimo

#15   01 Giugno 2007 - 22:17
 
Il solo Cantor che conosco si chiamava Georg, faceva il matematico, non aveva un blog e credeva in Dio.
Quanto al "segreto", non mi pare che un documento interno comunicato a tutte le diocesi cattoliche del mondo possa essere definito tale nel senso di "occulto" o "da occultare". Anche il mio regolamento condominiale è stato distribuito ai soli condomini ma nessun giornalista l'ha ancora definito "occulto". Chissà se Santoro mi farà mai un'intervista in merito, ovviamente a viso coperto, chissà se Travaglio leggerà infine la sua filippica sull'odioso obbligo di non tenere animali in casa, chissà se Vauro, ridacchiando catarro, disegnerà una salace vignetta sul mio amministratore. Chissà...

Bernardo
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#16   02 Giugno 2007 - 08:49
 
Sarà come dice lei, Bernardo. Per il momento, quello che riscontro è un meccanismo che induce all'omertà e non alla riservatezza. Mah, chissà… Forse io vedo la cosa sotto la lente deformante dell'ideologia (può essere, ma ciò non vale solo per me) o forse chi riceve determinate istruzioni "segrete" tende a essere molto più realista del re.

Buon fine settimana
Marcoz
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#17   02 Giugno 2007 - 09:56
 
Le rammento che non c'è coincidenza tra tenere riservato o "segreto" il documento d'istruzione che tratta del comportamento da tenere dinanzi a determinate circostanze e tenere riservati o "segreti" eventuali reati commessi.
Se poi si tiene conto che a rigore la "Crimen" non si occupa di pedofilia ma dell'uso stumentale del sacramento della penitenza (confessione) da parte dei sacerdoti per ottenere favori sessuali dalle penitenti, risulterà evidente che la materia, pur essendo delicatissima per la vita interna della Chiesa, non pare destinata a implicazioni di carattere penale (sedurre una donna maggiorenne, infatti, non è reato).
Come vede, se si ordina la materia con razionale serenità e al di fuori di triti pregiudizi ideologici anticlericali, la tesi sulla quale si fonda l'inchiesta della BBC appare non solo non dimostrata, come ho già detto, ma anche rabberciata malamente.

Buon WE anche a lei.

Bernardo
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#18   02 Giugno 2007 - 22:00
 
Per chi fosse interessato e volesse aderire, consiglio questo link:

http://www.cadlweb.org/cms/

E' il portale della lega antidiffamazione.

utente anonimo

#19   03 Giugno 2007 - 12:25
 
La domanda vera è: può un conclamato prete pedofilo non essere giudicato dalla magistratura e, de facto, semplicemente spostato dalla corporazione alla q?
Credo sia corretto rispondere a questo, non arrampicarsi sugli specchi di giusficazioni culturali (post precedente) o tecnico cavillari.
Si tratta, in ultima analisi, di onestà intellettuale.

Capemaster (sloggato)
utente anonimo

#20   03 Giugno 2007 - 12:26
 
"alla quale afferisce"

m'è partito il commento prima della conclusione...

Saluti
utente anonimo

#21   03 Giugno 2007 - 13:06
 
Vede, spesso la semplicità di una domanda nasconde una semplificazione del problema e, in ultima analisi, un punto di vista errato.
Nella fattispecie, alla sua domanda ho già risposto: per me un conclamato pedofilo, prete o laico che sia, deve finire in galera (fermo restando che non esiste alcun "obbligo" giuridico di denuncia).
Ma qui il problema è sempre stato un altro (e mi fa piacere che lei ora, ridefinendo la questione con una domanda che ne circoscrive di molto la portata, implicitamente lo riconosca). Secondo il documentario della BBC, infatti, il problema era la connivenza di Ratzinger con le presunte "prassi" di copertura, il problema, secondo questi manipolatori, erano dei documenti canonici contenenti direttive per l'occultamento, il problema era, infine, l'universalità di tali comportamenti finalizzati a sottrarre il prete pedofilo alla giustizia secolare.
Ebbene, tutti e tre questi aspetti del "problema" si sono rivelati inconsistenti se sottoposti, come ho fatto, a una seria analisi di natura tecnico-logica (altro che "giustificazioni culturali o tecnico cavillari").
Se invece la questione dev'essere limitata all'aspetto indicato dalla sua domanda, tutto si fa più semplice, la risposta diventa ovvia e, infine, i singoli casi particolari in cui effettivamente una diocesi ha messo in difficoltà le indagini dell'autorità giudiziaria, lungi dall'essere prototipi di un atteggiamento universale, restano quello che sono, cioè singoli casi particolari.

Bernardo
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#22   03 Giugno 2007 - 15:10
 
mh...
mica tanto


Implicitamente ce lo vede lei. La questione non è ridotta con la mia domanda, bensì ingrandita e zoomata.
I singoli casi particolari sono protetti da un sistema che si basa sul suo "non esiste alcun "obbligo" giuridico di denuncia".
Perchè se si vuole un mondo migliore, e mi pare che la chiesa cattolica dica di adoperarsi per renderlo tale, allora ci si deve far carico delle responsabilità che la propria posizione comporta.
Non pilatescamente lavarsi le mani, con "son casi particolari" congiuntamente "non c'è obbligo di denuncia".
Mi pare un po' troppo comodo.
Se è vero che la pedofilia è trasversale, allora non si capisce il perchè una istituzione morale sia obbligata non da se stessa, ma dall'opinione pubblica, a regolamentarsi 40 anni dopo la Crimen.
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#23   03 Giugno 2007 - 19:02
 
Lei continua a fare una confusione incredibile. Mi faccia il favore di studiare di più e seriamente la cosa (magari leggendosi davvero i documenti) invece di dare fiato alle trombe di un'emotività in malafede:

1) La "Crimen", che è un'istruzione interna al diritto canonico, non c'entra nulla con le pedofilia e, inoltre, NON INVITA A TENERE SEGRETO ALCUN DELITTO ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA (la legga invece di farmi perdere tempo):

2) Che i singoli casi particolari siano protetti da un sistema è affermazione contraddittoria: se ci fosse un sistema, infatti, dovremmo affermare che "tutti i casi particolari sono protetti", il che, invece, non è affermabile perché, come ho già detto più volte, i singoli casi particolari, se ci sono, non autorizzano una conclusione universale fondata sulla logica induttiva;

3) Dei casi particolari, certamente censurabili, nessuno si lava le mani e men che meno Joseph Ratzinger, come ho ampiamente mostrato citando, per esempio, l'allocuzione ai vescovi irlandesi;

3) L'opinione pubblica non ha obbligato proprio nessuno: le direttive del 2001, che citavano anche la "Crimen", sono un'azione autonoma della Chiesa posta di fronte al problema della pedofilia dei sacerdoti (se lei per "opinione pubblica" intende l'esplosione pubblica del fenomeno l'avverto che non si tratta esattamente di concetti sovrapponibili);

4) Io non ho detto che non c'è obbligo di denuncia, ho detto che esso è un obbligo morale e non giuridico.

Ribadito ciò, se lei vuole continuare a credere che la "Crimen" ordinava ai vescovi di tenere segreti i reati di pedofilia dei preti, che Ratzinger ha a sua volta avallato questo indirizzo e che la Chiesa Cattolica segue una generalizzata prassi di occultamento, faccia pure, io non ho tempo da perdere con infondate chiacchiere da pianerottolo anticlericale. Legga meglio ciò che ho scritto e si confronti coi miei veri argomenti invece di ripetere filastrocche evidentemente imparate a memoria.

Bernardo
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#24   03 Giugno 2007 - 21:43
 
1) il nodo della segretezza non l'ha sciolto coh chiarezza nemmeno il coltissimo Fisichella, e lei non vorrà mica scavalcarlo?

2)Probabilmente ha ragione: dipende tutto dai numeri dei "casi particolari"

3) e siamo d'accordo che sono censurabili, ma ripeto, vanno consegnati alla magistratura

3bis)Deduco che lei, negli States, non ci sia mai stato, o ne abbia sentito parlare poco. Vada, chieda alla gente... tragga le conclusioni.

4) Per una istituzione morale come si pone quindi al questione?

Ma se io sono anticlericale da pianerottolo, perchè lei è baciapile da salotto?
Io non ho la bava alla bocca, dico solo che alla domanda cruciale, lei ha risposto in modo evasivo: "non c'è obbligo morale di denucia".

Sta bene a voi, sta bene a tutti.

Non è sfoggiando cultura e citazioni che si merita rispetto. Da me si chiama spocchia.
utente anonimo

#25   03 Giugno 2007 - 22:26
 
Il punto al numero 1) lo sostiene lei, perché noi lo abbiamo capito: se lei non sta attento e si fa sedurre dalle malie di San Toro peggio per lei.
La segretezza non esiste, il documento è sul web da mo' (www.vatican.va), il documento era diffuso in 4000 diocesi.
Se lei vuole una copia di ogni norma canonica faccia domanda in carta da bollo.
Lei possiede persino il codice dei massaggiatori del CONI o quello della federazione arbitri?
No, perché questi sono regolamenti interni riconosciuti dallo Stato così come il Diritto Canonico, dove c'è un concordato.
E se la Crimen o qualsiasi documento fosse in conflitto con la norma civile, ne avremmo avuto notizia sin dal 1962, non crede?

Ci lasci fare i "baciapile", intanto, di chi con la tonaca si fa il mazzo tutti i giorni nei quartieri.
Sinceramente preferisco baciare la terra dove cammina Don Di Noto piuttosto che sbavare quando parla un fazioso tutto chiacchiere e distintivo e che pontifica dalla televisione a spese mie.
La spocchia contro i bellaciao del menga non è mai troppa.

Flà
utente anonimo

#26   03 Giugno 2007 - 23:00
 
Sveglia!
L'ha capito anche Santoro che il segreto fa riferimento all'istruttoria di un processo nei confronti di coloro che vengono menzionati nel documento (che non è stato scritto per i pedofili).
Gli unici a non aver capito che il documento non ha alcuna segretezza intrinseca, sono l'artimetico elementare Odifreddi e il commentatore più sopra.
Ma perché non ci cita il passaggio che fa riferimento a questa famigerata segretezza, orsù?
Poche ciance, ci faccia 'sta cortesia, che di quelli che hanno imparato a memoria la lezioncina siamo stufi.
Entriamo nello specifico!
utente anonimo

#27   03 Giugno 2007 - 23:27
 
1) Si sbaglia, tant'è che lo stesso Santoro, che pure non ha l'aria di essere un Pitagora, alla fine sembrava averlo capito. Il documento NON E' segreto, il documento NON CALDEGGIA l'occultamento dei colpevoli, il documento SANCISCE il segreto istruttorio nell'ambito del procedimento canonico.

2) Certo che ho ragione, e aggiungo che i casi particolari vanno studiati uno per uno, per quello che sono, e non sulla base delle cronache giornalistiche.

3) Mi pare ovvio.

3bis) "Deduce" male, di nuovo, anche se i miei/suoi viaggi negli USA non c'entrano molto. Ciò che conta, di nuovo, è la dimostrazione dell'eventuale relazione causale tra la presunta "pressione" dell'opinione pubblica e la redazione dei documenti canonici del 2001. Dimostrazione che - ahilei - manca.

4) Sa leggere? Esiste un obbligo morale CONSEGUENTE ALL'ACCERTAMENTO DELLA VERIDICITA' DELLE ACCUSE. Non vorrei che iniziasse una caccia alle "streghe" pedofile fondata sulla diceria, sul pettegolezzo e sulla calunnia.

Io non ho risposto affatto in modo evasivo, ho risposto in modo razionale (anche se immagino che per chi ha la bava anticlericale alla bocca evasivo sia sinonimo di razionale), puntualizzando che esiste una differenza non di poco conto tra un obbligo morale e un obbligo giuridico.

Mi creda: io non ho alcuna necessità del suo rispetto, riesco a dormire serenamente anche senza. Quanto alla "spocchia" è risaputo che chi crede di essere colto perché legge i giornali (un incolto "informato" è di certo ben peggiore di un incolto tout court: è la cultura e non l'informazione giornalaia a fare la differenza) chiama così la schiacciante superiorità della libera - metodologicamente e non ideologicamente parlando - ragione sulle involute e comode partigianerie da gazzetta.

Bernardo
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#28   04 Giugno 2007 - 17:53
 
Fisichella,come rappresentante della chiesa in trasmissione,ha ribadito la distanza della chiesa stessa dalla pedofilia e ha citato alcuni provvedimenti atti a scoraggiarla.ma non ha mai pronunciato le parole chiave,ovvero Giustizia Ordinaria.se mi permettete,i casi di preti spostati di sede per ovviare ai loro comportamenti sono numerosi,come anche i "consigli" di non dar scandalo.saro' stato distratto,ma da Fisichella mi aspettavo delle parole chiarissime riguardo questo aspetto.Andrea
utente anonimo

#29   04 Giugno 2007 - 20:10
 
lo spostamento dei singoli sacerdoti lo decide il Vescovo competente, e la Dottrina per la Congregazione della Fede, tantomeno il Papa. presumibilmente questi di quello che succede in ogni singola parrocchia non ne sanno niente. Fisichella ha detto (se non ricordo male) che ci sono casi di preti pedofili e anche casi di copertura o altro da parte di vescovi, ma questo non inficia la politica della Chiesa sulla questione pedofilia, visto che - è stato ribadito diverse volte - le nuove disposizioni vanno proprio nel senso di un indagine centrale sotto la competenza della Congregazione della Dottrina, verso la quale da parte dei vescovi c'è l'obbligo di denuncia pena la scomunica. L'invito al silenzio è il segreto istruttorio.

C'è da dire anche che lo spostamento del sacerdote può essere dovuto a diversi motivi e non per forza ad un tentativo di copertura. Perchè su di lui c'è un'indagine in corso ad esempio, e si vuole vedere se le cose di cui era accusato (o solo "mormorato") come spesso capita in un posto si ripetono anche nell'altro, oppure anche perchè semplicemente c'è "incompatibilità" fra sacerdote e parrocchiani. Abvete presente le malelingue? I parrocchiani non sono esenti dalla cosa, anzi...

Fisichella ha detto chiaramente chè qualora ci fossero sospetti seri, la denuncia alle autorità competenti (civili e religiose) è un obbligo morale. L'invito al silenzio mi sembra giusto, sia per le vittime (vere o presunte) sia per i colpevoli (veri o presunti).

Il video della BBC presentava singoli casi di fronte ai quali mons. Fisichella e don di Noto semplicemente si sono rammaricati. Non può essere altrimenti, di fronte al fatto in sè, ma passare dalla costatazione di un fatto (gravissimo)anche "frequente" che sia, ad una requisitoria contro un istituzione in toto è cosa ben diversa. E la requisitoria contro la Chiesa era (al di là della manfrina iniziale) l'unico scopo del bel michelone, a meno che tu non sappia spiegare altrimenti la presenza in trasmissione, non tanto di Vauro, quanto dell'utile idiota Odifreddi.
utente anonimo

#30   04 Giugno 2007 - 20:12
 
correggo un errore:
"lo spostamento dei singoli sacerdoti lo decide il Vescovo competente, e la Dottrina per la Congregazione della Fede, tantomeno il Papa."
non E la dottrina per.. ma NON la dottrina ecc...

HarryBurns
utente anonimo

#31   04 Giugno 2007 - 20:32
 
le intenzioni del michelone sono rimaste pressochè presunte,dato che la trasmissione è stata piuttosto pacata ed equilbrata.non avevo certo dubbi che si rammaricassero Fisichella e di Noto e personalmente non intendo considerare la pedofilia un crimine tipico dei preti,come tra l'altro non si è affatto evinto da Anno Zero.ripeto,forse ero distratto,ma mi aspettavo parole piu' chiare riguardo la denuncia della pedofilia all' autorità,che per quanto mi riguarda dovrebbe essere la giustizia ordinaria.odifreddi con la sua imbecillità è stato un alleato di fisichella(persona di grandissimo spessore e intelligenza,non lo conoscevo e mi ha molto impressionato),mentre vauro non era lì all'uopo,ma è un ospite fisso.purtroppo.Andrea
utente anonimo

#32   04 Giugno 2007 - 21:28
 
innanzitutto segnalo questo post che mi sembra interessante ai fini della 2comprensione generale" del documentario.
http://lacittadella.splinder.com/post/12501379#comment

Poi Andrea non so, io ricordo che Fisichella ha detto (oltre ovviamente alle parole di costernazione e di condanna per certi atti) chiaramente che chi sa è tenuto a parlare sia con le autorità ecclesiastiche che con le autorità civili. La crimen Sollecitationis è un regolamento interno alla chiesa, l'autorità civile semplicemente non centra. Magari ricordo male io, ma se invece ricordo bene, Fisichella, cosa avrebbe dovuto dire di più?

HarryBurns
utente anonimo

#33   04 Giugno 2007 - 22:57
 
ma nessuno si pone il problema che se sti pedofili (preti o non preti) hanno perpetrato i loro crimini per anni senza problemi il primo fallimento è della legge dello stato che non ha tutelato i suoi piccoli cittadini?
o vogliamo pensare che chi informava la perfida autorità religiosa insabbiatrice non si rivolgeva anche alla giiustizia civile?
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#34   05 Giugno 2007 - 10:10
 
Mi permetto di spiegare velocemente come si fa un servizio giornalistico.
C'è innanzitutto una tesi a monte, poniamo: IL VICEMINISTRO VISCO SA SOLO AUMENTARE LE TASSE.
Svolgimento: i giornalisti della redazione sono chiamati a raccogliere materiale a suffragio di questa tesi.
Punto critico: se il viceministro Visco per tre o quattro volte in vita sua ha effettivamente aumentato le tasse è - come si suol dire - fottuto.
Epilogo: i giornalisti costruiranno il servizio su questi quattro casi, enfatizzandone ogni particolare e magari inserendo drammatiche interviste a persone in difficoltà finanziarie che non riescono a pagare le tasse di Visco, dando la sensazione al pubblico che Visco sia un autentico mostro e che nella sua vita non abbia fatto altro che aumentare le tasse rovinando un sacco di gente.
Corollario: se per caso Visco una volta, in pubblico, ha pronunciato la frase: "Aumentare le tasse è necessario", i giornalisti la inseriranno ad arte nel servizio, decostentualizzandola (poniamo che Visco, invece, abbia detto: "Aumentare le tasse è necessario solo perché molti evadono il fisco") e magari costruendoci sopra una corollario alla tesi secondo il quale Visco, al di là della pratica, professa anche una sorta di ideologia del carico fiscale.
Alla fine, quindi, alla gente arriverà non tanto la notiza quanto "l'informazione" che farà breccia per tre motivi fondamentali: molti suppongono che essere informati coincida con l'essere colti, molti sono già ben disposti a credere che Visco sappia solo aumentare le tasse, molti vivranno l'informazione come autentica a partire dal loro quotidiano disagio oggettivo.
Ergo: Visco diventa ciò che non i fatti ma la tesi dell'informazione voleva che diventasse.

Bernardo

p.s. naturalmente l'esempio è paradossale, perché Visco è davvero solo una sanguisuga (altrimenti detta mignatta, con la a) socialistoide.
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#35   05 Giugno 2007 - 12:42
 
Secondo me sei troppo morbido Bernardo.
Visco non è solo una mignatta sanguisuga, ma un mafioso patentato.

Un saluto
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lapeste

#36   05 Giugno 2007 - 16:19
 
iluustrissimo nonché omonimo, ho scoperto dapoco ilsuoblog,che mi ha piacevolmente meravigliatoper rigore,completezzae precisione (e non scherzo, giuro).
volevo pertanto sottoporle,come mio primo commento,la seguente articolessa apparsa oggi sull'Illustrato Fiat (detto anche Mondo J*ve), a firma dell'ineffabile Odifreddi. articolessa che invece, stordisce per il cumulo di inesattezze logiche che contiene. non è bello sparlare degli assenti, ma un commentino al Piergiorgio Odiafedi sarebbe perlomeno opportuno (io non ho il tempo o la competenza per evidenziare gli strafalcioni logici di un sedicente matematico, ma ricordo abbastanza dei miei studi classici per averne notati almeno uno per paragrafo....)

baron litron
utente anonimo

#37   05 Giugno 2007 - 16:23
 
scusate tutti, oltre al blocco del tasto "spazio", che mi costringe a scrivere codici fiscali in seri, ho fatto qualche casino con i tag.
l'articolessa è  qui
utente anonimo

#38   05 Giugno 2007 - 16:23
 
uffa.....
qui: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3076&ID_sezione=&sezione=

baron litron
utente anonimo

#39   05 Giugno 2007 - 20:37
 
secondo me odifreddi ci campa, coi compensi delle sue partecipazioni a trasmissioni che trattano argomenti religiosi. che pacchia fare l'avvocato del diavolo nei tribunali di satanasso
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#40   05 Giugno 2007 - 20:58
 
chi era quello spirito di patata che stasera ha inondato con la sua capa pelata il video all'inizio di Ballarò, iniziando a prendere per i fondelli Rutelli e Casini "difensori della famiglia", dicendo che in famiglia avvengono non so quanti delitti?
Come dire che, siccome in Sicilia avvengono tanti omicidi, aboliamo la Sicilia...
Ma possibile che la RAI è ridotta così male da mettere in mezzo pseudocomici per fare politica? Vero è che anche in Francia i politicamente corretti fanno lo stesso, ma almeno c'è chi gli replica a muso duro...
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#41   06 Giugno 2007 - 08:08
 
bravo iginio,a proposito di luoghi comuni
utente anonimo

#42   06 Giugno 2007 - 08:33
 
Di Odifreddi mi occuperò appena avrò un po' di tempo (sto per iniziare le riprese del mio prossimo film), anche se per seppellirlo basterebbe una foto del ghigno sornione che fa sempre un mio amico (per inciso non credente), fisico teorico (la sua tesi di laurea è stata pubblicata da "Physical Review", la rivista che pubblicò i primi saggi sulla teoria della relatività ristretta firmati da un certo Albert Einstein) e ora specializzatosi nell'ideazione e nello sviluppo di modelli matematici per l'analisi finanziaria, quando glielo nomino (di solito al ghigno aggiunge la domanda: "Odifreddi chi? Quello dei saggi sul cubo di Rubik?").
Invece il comico di "Ballarò" era il solito Crozza, che purtroppo fa sempre meno ridere. E' sempre la solita cricca: la sinistra che si rimpalla comici, giornalisti, intellettuali (tutti sempre più comici, tranne i comici), da una trasmissione all'altra nella grigia parodia di quella che fu l'egemonia culturale di gramsciana memoria.

Bernardo
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#43   06 Giugno 2007 - 13:10
 
convinto di dare stimoli e apportare contributi alla discussione, nonchè convinto di fare cosa gradita all'autore del blog continuo a linkare articoli, ad esempio questo:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=183175

è sempre un articolo di Introvigne che non aggiunge niente alla discussione del buon Bernardo poichè non segue una logica filosofica o filologica, nè parla di grandi temi. però può essere d'aiuto perchè chiarisce qualche "incomprensione" nella lettura di statistiche e numeri che s'è fatta intorno al caso "preti pedofili negli USA". Sperando che ciò serva a scoraggiare eventuali ripetitori teleimboniti a triturarci indebitamente i cosidetti coi soliti dati, statistiche ecc...

harryburns
utente anonimo

#44   06 Giugno 2007 - 14:03
 
Caro Bernardo,
desidero complimentarmi davvero con lei per la chiarezza e la lucidità delle sue argomentazioni, ma soprattutto per la sua pazienza.
Non si soprenda, ho ben visto che un paio di volte ha "perso le staffe" come si dice, ma mi creda, io avrei fatto di ben peggio.
Quanto al tema in argomento, ciò che più mi sorprende è che tutti dimenticano che il responsabile e il leader del più attivo ed efficace movimento antipedofilo in Italia sia proprio un prete, quel don Di Noto che certo non è stato censurato o scoraggiato dal suo vescovo, movimento tanto attivo ed efficace che il suddetto è costretto perfino a girare con la scorta a quanto mi risulta, dimenticanza ancor più soprendente, visto che lo stesso ha partecipato alla trasmissione in esame, ma nessuno (a mia memoria) dei maggiori organi di stampa ha ripreso le sue affermazioni quando ha detto chiaramente che se si vuol davvero colpire la pedofilia sono ben altri gli obiettivi a cui guardare (come anche lei lucidamente osservava).
Chi si batte per combattere quotidianamente la pedofilia che si svolge nascostamente sulle strade delle nostre citttà (visto che il 30% delle prostitute straniere che ospita la nostra civilissima italia sono minorenni)? Chi lotta per strappare queste creature ai loro cosiddetti "protettori" se non le comunità di accoglienza gestite inventate e organizzate dai preti? Chi da sempre ha combtuto il turismo sessuale, con le sole armi possibili, istruzione e promozione umana, là dove questo commercio infame ha il suo serbatoio, ovvero nelle favelas di tutto il mondo, se non i missionari?
Accade facilmente che nell'ignorante o semplicemente nell'indotto la mela marcia porti a non vedere tutte le mele buone che ci sono, e va detto che il danno fatto da quei preti che davvero si sono macchiati del crimine "da cui Dio ci scampi", per citare la "crimen", va al di là di quello fatto a se stessi e alle loro povere vittime e coinvolge tutta la Chiesa, ma da qui ad arrivare addirittura a considerare collettivamente responsabili di un crimine gli unici che si battono seriamente per sradicarlo "a priori" ce ne corre davvero.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fbartoli

#45   06 Giugno 2007 - 14:53
 
La cosa impressionante è che nessuno sui giornali o in tv ricorda mai quanto bene la Chiesa ha fatto per i bambini a partire dall'esempio e dall'insegnamento del suo Maestro, Gesù Cristo, che è stato molto esplicito su come comportarsi coi bambini e su chi fa loro il male...
E' proprio questa rimozione della figura di Gesù che indica il livello di diabolicità cui siamo (sono) giunti, permettetemi di dirlo anche se suona poco "filosofico"...
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#46   06 Giugno 2007 - 19:27
 
Il seguente link che rimanda ad un forum radicale espone le idee dell'autore del post circa la
pedofilia e le sue preferenze sessuali sull'età dei minori. 37 pagine di commenti in puro stile radical-pedofilo. Sfido chiunque a trovare su un forum cattolico le stesse schifezze. E cerchiamo di capire dove il male si insinua davvero. Che tutti gli altri discorsi sono solo un sacco di fanfaluche.

http://www.radicali.it/phpbb2/viewtopic.php?t=2678&highlight=&sid=cec42e7f4a75e6a4e31ca8cd8b0d2e08
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente domenicotis

#47   15 Giugno 2007 - 09:15
 
Caro Bernardo,
nove giorni di silenzio son lenti a trascorrere. Cosa hai in serbo per noi?
Cordialmente,
Agostino
utente anonimo

#48   15 Giugno 2007 - 18:01
 
Buon onomastico
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ggraceffa

#49   15 Giugno 2007 - 22:30
 
ggraceffa, il suo onomastico (e il mio, pure), cade il 20 agosto. svantaggi di portare un nome pesante, si festeggia nella calura
utente anonimo

#50   17 Giugno 2007 - 20:02
 
Sicurmente hai di meglio da fare, ma non sarebbe male leggere un tuo commento si questo video: una rara perla di demenza scientista anti-cristiana. In ogni caso, buona estate e buon lavoro col tuo film... (ma dove si possono vedere i tuoi film?)

http://video.google.it/videoplay?docid=6696330963507568016&q=creazionismo&total=11&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=4

THX 1138

utente anonimo

#51   17 Giugno 2007 - 21:10
 
OT smontare quel video è 1 bazzecola. non serve un filosofo acuto come bernardo, basta usare un po di ragione.tuttaviasi, sarebbe divertente leggere un commento divertente del padrone di casa su quel video.
Andrea
P.S.
gran bel nick THX
fine OT
utente anonimo

#52   18 Giugno 2007 - 11:42
 
Grazie a tutti per la lettura.
I miei film vengono di solito proiettati in specifiche occasioni (spesso in teatro, come a Roma, qualche mese fa, al Teatro Vascello, o più recentemente a Parma e Reggio Emilia) o in festival indipendenti.
Nei prossimi giorni, se avrò tempo a sufficienza, dedicherò qualche commento alla vicenda D'Alema-giudici milanesi (preannuncio che sto dalla parte di D'Alema), al Gay Pride (solito spettacolo di sconfortante subcultura kitsch) e al rapporto tra cattolici, politica e diritto (con particolare riferimento alla questione del divorzio).
Abbiate pazienza, ma per commentare altro non ho proprio tempo.

Bernardo
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#53   18 Giugno 2007 - 12:46
 
Se mettessi i tuoi film in un dvd a non più di 9 euro (prezzo medio dei dvd in offerta da Blockbusters: di più non posso spendere), giuro che almeno io li compro, a scatola chiusa (nel senso che non ho idea del contenuto, ma mi fido... la fede è una forma di conoscenza che riguarda il quotidiano, dice infatti Giussani). Sì, quel filmato contro il creazionismo era una fregnaccia, però ogni tanto bisogna pure divertirsi alle spalle dei positivisti. Senza contare che, purtroppo, le fregnacce hanno molta presa sulla gente comune. Che cosa era Hitler se non un fregnacciaro?

THX 1138
utente anonimo

#54   16 Luglio 2007 - 16:14
 
La diocesi di Los Angeles pagherà 600milioni di dollari per non dover subire ben 500 casi di processi per pedofilia. Lo sapevi?
utente anonimo

#55   17 Luglio 2007 - 13:58
 
Non sei ben informato/a.
La diocesi di L.A. pagherà 600 milioni di dollari per casi di pedofilia che coinvolgono sacerdoti spalmati in un arco di tempo che va dal 1940 a oggi (anche se da quando Giovanni Paolo II, colpito dal fenomeno, pretese la tolleranza zero, e cioè dagli anni '80, tali crimini sono drasticamente diminuiti).
E' bene sottolineare questo perché un buon numero dei reati in oggetto risulterebbe per la "luminosa" giustizia secolare ampiamente prescritto. La scelta di pagare ugualmente (nello spirito del prolungamento dei termini di prescrizione per tali reati previsti dal nuovo codice di diritto canonico) è un atto di grande responsabilità, di condivisione del dolore e di rispetto delle persone.
All'arcivescovo di L.A. tutto il mio plauso.

Bernardo
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